Chi ha paura del cellulare?

Va bene lo scrivo subito così mi tolgo il pensiero:

Con il cellulare si possono fare fotografie.

Ok l’ho detto, alcuni avranno già cambiato sito altri hanno già una frase pronta sulla punta della lingua del tipo:
Ti voglio vedere in una chiesa buia al tramonto mentre devi fotografare la sposa che sta facendo un ingresso acrobatico e sei in controluce…
Va bene, lo so, la fotocamera degli smartphone ha dei limiti, ma è indubbio che sempre più lavori fotografici interessanti vengono fatti con questo mezzo che ha anche dei pregi.

Allora perchè tanto astio nei confronti della fotografia del cellulare?
Questo non è e non vuole essere un articolo sensazionalistico dove si afferma come con il nuovo modello di telefono otterrete migliori risultati rispetto alla reflex top di gamma.
Però è indubbio che quando si parla di fotografia molti non ritengono possibile fare lavori seri con questo mezzo adducendo i più disparati problemi.

Francesco Bonami ha affermato che la tecnica come l’artigianato è una fissazione che ha bloccato lo sviluppo della nostra modernità e che le nuove generazioni devono liberasi dalla fotografia-scalpello o pellicola-marmo interessata più a mettere a fuoco la tradizione che il proprio ombelico.
Bonami non parlava di fotografia con il telefono, faceva un discorso generico, ma non è che sia la fissazione per la nitidezza e l’assoluta perfezione tecnica il problema?
Eppure quando si parla di polaroid o camere Lomo che, come il telefono, non fanno della qualità assoluta il proprio punto di forza non c’è tutta questa avversione.

Ragionandoci credo che parte del problema sia che il telefono ha reso la fotografia democratica , essere “fotografo” non significa più far parte di un Elite.
Questo significa che non basta fare fotografie tecnicamente accettabili, ma bisogna avere qualcosa da dire, bisogna metterci un impegno maggiore e uscire dal banale.
Forse è questo che infondo infondo che spaventa un po’, l’aver speso migliaia di euro per scoprire che il mezzo è solo un mezzo, ma alla fine è la fotografia che conta.

Si possono usare nella stessa frase le parole telefono e fotografia, ovviamente sapendo quali sono pregi e limiti di questo binomio.

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