Non siamo impazziti, ma è una domanda che è uscita discutendo del lavoro di Parr presentato nel precedente articolo

Questo lavoro è stato possibile solo perchè l’autore era Parr già pienamente affermato e conosciuto?
Quello che lui ha fatto è davvero un prodotto interessante o è solo un gioco simpatico che ha visto luce sfruttando la fama dell’autore?
Secondo me lui fa un’interessante indagine sociale in linea con la sua produzione, ma in effetti potremmo affermare che se si raccogliessero i migliori meme in circolazione per un periodo di tempo lungo avremmo un risultato altrettanto interessante dal punto di vista sociologico.

Infondo non è stato Parr a scattare le foto e non saremmo di certo i primi a lavorare con immagini prese da internet, esempio lampante è Richard Price che ha sfruttato Instagram per creare questo lavoro

In molti casi l’idea ha soppiantato l’artigianalità, infondo è diventato semplice fare una foto a fuoco e perfettamente esposta, è qualcosa alla portata di tutti.

E’ però indiscutibile che esiste il rischio di incartarsi come avvenuto all’arte contemporanea dove il troppo concettuale ha reso alcune opere talmente criptiche da diventare qualcosa di inconcepibile per l’osservatore, ovviamente nel caso in cui l’opera esista davvero e con il concettuale ciò non è affatto scontato.

Tornando al titolo dell’articolo, forse non è così assurda l’affermazione di raccogliere tutti i meme in circolazione per raccontare il nostro tempo.