Lightroom e gli aggiornamenti di San Valentino – (versione 7.2)

Non è eccitante quando la vostra amata o il vostro amato per San Valentino si presenta con una bella sorpresa?

Ecco Adobe oggi mi ha regalato (ma sospetto che ricicli regali anche per altre persone 😛 ) una nuova release di Lightroom Classic CC e pare essere una release più importante di altre, soprattutto per gli utenti professionali/intensivi di questo software.

Una delle lamentele che, da tempo ormai, i “power user” continuano a portare alla software house di San Jose – California è la lentezza di alcune delle operazioni massive all’interno del programma.

Per chi non si trova spesso a processare grandi quantità di immagini contemporaneamente potrebbe sembrare una cosa di poco conto ma, a tutti gli effetti, l’impatto dei tempi di importazione/esportazione dei file, la generazione di anteprime a risoluzione piena, i cambi di modulo affliggono in modo determinante l’esperienza utente e il lavoro di tutti coloro che devono relazionarsi con cartelle/raccolte da centinaia di immagini.

La cosa è diventata ancora più marcata al confronto delle prestazioni di competitor che (come CaptureOne) hanno introdotto molte novità in un settore (quello dei raw processor avanzati) pur mantenendo performance elevate.

Il nuovo Lightroom Classic CC promette di essere più veloce (e lo è radicalmente, ve lo garantisco avendo fatto una serie di test comparativi) con un codice più efficiente e risolutivo di alcuni bug estremamente fastidiosi (almeno per me), come la parziale perdita di performance durante sessioni di lavoro molto lunghe.

Se dobbiamo stare ai numeri forniti dalla casa madre possiamo trovare una velocizzazione delle operazioni di circa il 60/65% e l’impressione, con cronometro alla mano, è che siano veritieri (bravi ragazzi, sicuramente meglio di quanto fatto con la release precedente).

C’è un unico CAVEAT: tutti questi miglioramenti sono pienamente sperimentabili solo per quei sistemi con più di 12Gb di RAM.

Sento già il rimestio intestino di chi ha sistemi inferiori… E vi capisco, ma credo che la logica di Adobe abbia senso nell’ottica di fornire questo miglioramento radicale soprattutto a chi ne ha maggior bisogno ovvero gli utenti professionali (che si spera abbiano anche strumenti di produzione professionali).
Inoltre va detto, che una totale riscrittura del codice di Lr è un’impresa titanica che non sono sicuro sarà intrapresa a breve tempo. Con il nuovo Lightroom Cloud (che non è il Classic) infatti hanno impiegato molte risorse per lo sviluppo di un software indipendente da piattaforma, ma avremo modo di descriverlo meglio in un prossimo articolo. La politica nel lungo termine riguardante il Classic non è ancora chiara, non è da escludere che ci sia uno sviluppo di un nuovo motore di rendering o che questo Lr da desktop diventi qualcosa di diverso.

Però, tenendo le speculazioni sul futuro da parte per un po’, la cosa interessante è che le novità non sono solo “sotto il cofano”. Perchè oltre al codice ottimizzato, questo aggiornamento, porta con sè un paio di nuove features interessanti.

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Insomma un bel po’ di novità da mettere subito alla frusta per capire quanto abbiano migliorato la nostra produttività. Per ora mi ha convinto e poi, visto che oggi è San Valentino, è già un miracolo che sia arrivato un regalo utile!!! 😉

Adobe ti lovvo (più o meno) da 25 anni…
Tuo (ma non troppo)
Alex ‘Obi Wan Adobe’ Mai .

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