Mi dispiace, ma io so’ io …e voi non siete un c….

Potremmo riassumere con la semplice frase del marchese del grillo il motivo per cui personaggi dello spettacolo o dello show business possano accedere in modo facilitato a certe istituzioni.
La mostra proprio di Verdone al museo Madre di Napoli nè è un ottimo esempio, ma anche se le foto sono ben fatte non trovo così interessante la sua collezione di tramonti.

Ma essere famosi come attori,registi o cantanti non necessariamente implica che non si possano fare lavori fotografici interessanti e ben realizzati.
E’ il caso di Winona Ryder che ha creato un reportage fotografico sulla sua città natale di Winona, in Minnesota

“Crescendo in una piccola città, arrivi ad apprezzare le attività indipendenti che fanno prosperare un posto come Winona. Winona rappresenta molti piccoli paesi e città di cui non si parla spesso o che non ricevono la stessa attenzione. Aiutare a dare una voce e una piattaforma attraverso Squarespace a questa città è davvero meraviglioso.”

Il tutto nasce in collaborazione con Squarespace che oltre la pagina web ha pubblicato un cortometraggio, un video dietro le quinte e un libro fotografico.
Potete vedere il sito a questo indirizzo:
https://www.welcometowinona.com/

L’operazione resta una grossa campagna pubblicitaria ben studiata, ma è indubbio che le foto fatte dall’attrice siano valide, mostrandoci la cittadina in uno stile ben preciso e che richiama grandi della fotografia come Stephen Shore

Nella realtà pare che alcune situazioni siano state costruite chiudendo punti della cittadina per poter girare quello che si aveva in mente con l’attrice che si muove in strade praticamente deserte.
E’ stato creato infatti un sisto in rispota:
https://www.welcometotherestofwinona.com/
Con l’idea di dare una visione più “realistica” della cittadina di Winona.

Gli scatti finali comunque restano piacevoli e il lavoro coerente e ben realizzato e il committente ha raggiunto lo scopo di farsi molta pubblicità.
Questa campagna infatti è stata trasmessa anche durante il Super Bowl

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