Nikki S. Lee, nozioni asiatiche di identità

Nikki S. Lee lavora professionalmente nel campo della fotografia e del cinema. 
Il suo lavoro si concentra sul concetto di ‘identità non come un insieme statico di tratti appartenenti a un individuo, ma qualcosa in costante cambiamento e definito attraverso relazioni con altre persone.
E’ conosciuta principalmente per la serie “Projects” dove ha raccolto foto fatte con gruppi sociali e subculturali molto diversi tra loro.
Appariva in istantanee di gruppo casuali scattate da amici o passanti, le immagini di inquadratura amatoriale rafforzano una verosimiglianza.
L’autrice non ha solo messo in scena questi scatti, ma a tutti gli effetti ha tentato un integrazione, copiando stili, comportamenti ecc..

La mutabilità dell’identità è stata un tema comune in tutto il lavoro, con “Parts” incentra tutto su se stessa, nelle foto lei è in compagnia di uomini diversi, ma che sono tagliati nella stampa finale, lasciando solo l’immagine dell’artista
 “Mi rendo conto che la mia identità cambia a seconda di chi esco o di chi diventa il mio ragazzo”
Questo lavoro sarà ripreso dall’autrice in un progetto di videoarte dal titolo ““Scenes””.

Interessante è anche il lavoro “Layers” dove l’autrice viaggia in diverse città dando a 3 artisti di strada un foglio traslucido per ritrarla, i tre ritratti saranno sovrapposti e rifotografati utilizzando un tavolo luminoso e creando una foto molto particolare.
Lo scopo è indagare come in diverse parti del monde lei venga percepita.

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