A volte mi imbatto per caso in autori davvero interessanti, mi è successo anche con Teresa Margolles.

Stavo guardando un video dove nominavano il suo lavoro Pista de Baile e mi ha davvero colpito quello che questa autrice ha creato con un lavoro a cavallo tra un reportage posato e un opera artistica.

La serie è ambientata a Ciudad Juárez, in Messico, città dove era in atto una riqualificazione urbana del centro .
Questa riqualificazione comporta la demolizione delle discoteche dove lavoravano i soggetti ritratti dalla Margolles ossia lavoratrici del sesso transgender.

Queste persone vivono complesse situazioni e difficoltà costanti. Oltre all’esclusione e alla discriminazione, i transessuali in America Latina sono esposti a livelli elevati di crimine d’odio e la morte è un rischio costante.
Questa riqualificazione li allontana anche dal centro e dai luoghi dove lavoravano.

L’autrice li ritrae  in piedi sui resti delle piste da ballo dei night club demoliti a Ciudad Juárez, le prostitute posano orgogliosamente e ci mostrano il loro lato migliore, si ergono fiere in mezzo ai resti del loro mondo distrutto riaffermando il loro diritto di esistere.