Refugee

Refugee è un documentario che potete trovare su Netflix, il titolo già ci dice che l’argomento trattato è tristemente attuale.
Il documentario non è legato a uno specifico evento, mostra Tom Stoddart che segue dei rifugiati dall’isola di Lesbo fino in germania,  Martin Schoeller scatta ritratti a chi ce l’ha fatta, Graciela Iturbide mostra una baraccopoli in colombia di persone in fuga dalla violenza e dai narcotrafficanti,  Omar Victor Diop si concentra sull’africa, infine  Lynsey Addario si occupa dei rohingya e della loro difficile condizione.

Tanta carne al fuoco, si passa dal mediterraneo al sud america, dall’africa all’asia, il problema è che tutto è trattato in maniera troppo superficiale.
Il documentario dura solo 24 minuti, è impossibile riuscire davvero a mostrare tutto e a spiegare i lavori fotografici mostrati.
Credo ci sia anche la volontà di non spingere troppo su immagini forti, si parla di condizioni davvero complesse, di vite al limite, ma tutto sembra edulcorato.

Sono felice esistano e vengano pubblicati lavori di questo tipo e che si facciano conoscere i fotografi che si impegnano per dare voce anche a chi viene visto ormai solo come un problema, ma purtroppo non riesco a dare un giudizio positivo al documentario perchè è tutto troppo breve senza un minimo di approfondimento.

 

Questi sono i siti dei fotografi citati:

http://www.lynseyaddario.com/
https://www.omarviktor.com/
http://www.gracielaiturbide.org/en
https://martinschoeller.com/
http://www.tomstoddart.com/

 

Matteo Groppi

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