Siamo produttori o consumatori?

Le Moderne macchine fotografiche grazie a automatismi sempre più raffinati permettono di scattare foto accettabili facilmente e alla portata di tutti, grazie alla comodità di una connessione alla rete quasi sempre disponibile è diventato semplicissimo condividere e mostrare il risultato a milioni di potenziali spettatori, ma  siamo davvero sicuri di produrre fotografia?
La grande quantità di immagini in rete deve farci porre delle domande su quello che stiamo scattando e subito dopo condividendo.
Penelope Umbrico tempo fa ha prodotto un’opera chiamata Suns from Flickr,le foto di tramonti che compongono l’opera sono state tutte scaricate dal famoso sito, ad ogni installazione il titolo cambia in base al numero di risultati trovati con la ricerca Suns proprio su Flickr con un numero che cresce esponenzialmente, un modo per produrre qualcosa senza aggiungere un’ulteriore inutile foto di tramonto nella rete, proposito parzialmente fallito visto che tra i risultati di quella famosa ricerca ora appaiono anche i selfie delle persone davanti all’opera dell’ Umbrico.
Tutto questo per dire che molto spesso crediamo che premendo il bottone e facendo click siamo automaticamente fotografi o che comunque siamo riusciti a produrre qualcosa di bello da mostrare al mondo.
La realtà è spesso molto diversa, con la rete invasa da immagini la foto non può bloccarsi all’estetismo, non può ridursi a un’analisi tecnica/compositiva, un ‘immagine ha bisogno di far porre delle domande all’osservatore, di creare un racconto, dobbiamo capire che intenzione aveva l’autore e come voleva che l’osservatore si rapportasse con i suoi lavori.
Creare una semplice immagine tecnicamente corretta, ma magari banale o di poco interesse non significa produrre fotografia, ma consumarla, si alimenta l’industria di produttori di macchine fotografiche, di obiettivi, in alcuni casi anche dei produttori di stampanti, ma non si sta producendo fotografia, si è creata un’immagine che si perderà nel mare magnum delle foto anonime senza aggiungere nulla a quello che è già stato detto.
La maggior parte degli amatori si illude di essere un fotografo, ma non si accorge della semplice verità, allora credo sia giusto che ognuno si ponga questa semplice domanda:
Siamo davvero convinti di essere dei produttori e non dei consumatori di fotografia?

Groppi Matteo

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